domenica 7 aprile 2019

L'AUTISMO : UNA PSICOSI INFANTILE (PSICOLOGIA)

la psicosi più temuta
La psicosi più temuta è sicuramente l'autismo.
Il termine autismo fu coniato nel 1911 per descrivere individui completamente assorbiti dalle proprie esperienze interiori.
La sindrome autistica è una forma di psicosi molto rara la cui sintomatologia è contrassegnata dal profondo isolamento sociale.

cause organiche, biologiche e psicologiche
Le cause organiche dell'autismo sono riconducibili a delle anomalie in alcune aree cerebrali.
La causa dell'autismo è da ricercare nella freddezza e nel distacco dei genitori.
Lo psichiatra Bruno Bettelheim assume una posizione intermedia che supera la contrapposizione fra l'origine organica e quella psichica dell'autismo.
E' necessario e essenziale che il cervello del bambino sia stimolato dalle esperienze sensorio-affettive perché le funzioni cognitive e le capacità relazionali si sviluppino.

i comportamenti del bambino autistico
I neonati autistici mostrano comportamenti di totale indifferenza verso il mondo esterno.
Durante i primi mesi di vita i bambini autistici passano da stati di apatia a stati di estrema agitazione. La maggioranza di loro diventano anaffettivi : non sorridono, non oppongono situazioni d'affetto, non hanno interesse nei confronti altrui,...

le conseguenze sullo sviluppo
Nel corso dell'infanzia i bambini autistici mostrano, rispetto ai coetanei, notevoli difficoltà nella comunicazione, nella socializzazione e nella percezione emotiva. In questo periodo iniziano a manifestarsi comportamenti disfunzionali. I bambini autistici tendono a mantenere il loro ambiente costante e vi si presenta un comportamento ripetitivo.

IL BAMBINO ANSIOSO E LE SUE FOBIE (PSICOLOGIA)

l'ansia nel confronto con l'esterno
L'ansia è considerata un momento di autopreoccupazione, caratterizzata da dubbi e svalutazioni nei confronti di se stessi.
La scuola diventa il luogo in cui bambini maturano la loro ansia.

i segnali dello stato d'ansia a scuola
Il bambino, il più delle volte, manifesta il suo stato ansioso tramite l'irritabilità, altre volte con sintomi somatici come il vomito, la diarrea, il pianto e la sudorazione.
Vi si ha una distrazione e un sovraffollamento di pensieri.

il ruolo del contesto familiare
Il disturbo emotivo di un bambino è riconducibile all'individuo ma esso è generalmente il prodotto dell'ambiente famigliare in cui vive.
Nascono fobie e disagi evidenti all'interno del bambino.

LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI (PSICOLOGIA)

una pericolosa patologia infantile
La depressione è un'alterazione del tono dell'umore verso forme di tristezza caratterizzate da un notevole abbassamento dell'autostima e una tendenza all'autopunizione.
Se le persone tentano di vincere questa malattia chiedendo aiuto, i bambini non hanno le risorse interne per farlo.

i danni per lo sviluppo della personalità
I bambini depressi non riescono a divertirsi, non giocano e non instaurano sani rapporti interpersonali. Vi è un'autosvalutazione, un distacco dai genitori e amici.
La maggior parte delle volte vi è anche una mancanza d'assistenza da parte dei genitori.

i sintomi emotivi
Il sintomo emotivo più forte nel caso di depressione è la tristezza. Vi sono pianti emotivi, rabbia e perdita della risposta di piacere e soprattutto perdita di allegria. Non ci si sente amati, un autocommiserazione.

i sintomi cognitivi, fisici e neurovegetativi
I sintomi cognitivi fanno in modo che il bambino depresso tenda a valutare negativamente le proprie risorse favorendo ad un notevole abbassamento dell'autostima.
Tra i sintomi fisici e neurovegetativi si annoverano invece l'affaticamento, concentrazione bassa, cambiamento di appetito, perdita di peso, dolori, malesseri, disturbi del sonno.

DISTURBI DELLA SFERA ALIMENTARE NELLA PRIMA INFANZIA (PSICOLOGIA)

la suzione e i suoi significati
I disturbi legati alla sfera dell'alimentazione sono tradizionalmente associati all'interazione più precoce e importante che il bambino possiede, ovvero la madre.
Il lattante, fin dalla nascita, possiede un perfetto equipaggiamento neurofisiologico per la suzione (cioè per succhiare il latte dal seno della madre).
La suzione rappresenta però anche un "bisogno di sé", un prototipo di interagire con il mondo.
Sigmund Freud ha distinto la soddisfazione del bisogno alimentare in sé dal senso di piacere che il neonato trae dalla suzione.

l'obesità infantile e i suoi fattori
I periodi dell'esordio dell'obesità sono due e sono : il primo anno di vita e la prepubertà.
Le cause sono molteplici : fattori genetici, metabolici endocrini, neurologici e psicologici.
L'obesità può essere conseguenza di crisi bulimiche.

DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO (PSICOLOGIA)

le diverse tipologie di disturbi
Insieme ai disturbi della comunicazione vi si possono trovare anche i disturbi dell'apprendimento, chiamati anche "disturbi specifici dell'apprendimento" che costituiscono gli studenti con difficoltà nella lettura, nella scrittura e nel calcolo.
Questi disturbi si manifestano grazie a cause neurobiologiche ovvero in disfunzioni delle aree cerebrali coinvolte nel riconoscimento di lettere, numeri e parole. Esse si raggruppano in varie tipologie come : dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia.

La dislessia tratta, insieme alla disortografia di problemi legati al riconoscimento delle parole e alla capacità di lettura (indipendentemente dall'intelligenza della persona).
La discalculia è l'incapacità di fare i calcoli, i numeri vengono scambiati o invertiti.

le agrafie centrali
Si dividono in :
- agrafia lessicale (lesione della procedura lessicale )
- agrafia fonologica (una lesione della procedura fonologica )
- agrafia profonda ( il soggetto scrive commettendo errori semantici. )

le agrafie periferiche
Si dividono in :
- agrafia da neglect (si manifesta con errori come sostituzione dell'inizio della parola)
- agrafia aprassica (è un disordine gestuale)

altre tipologie
Gli altri tipi di agrafia sono :
- agrafia ideatoria (l'incapacità di scrivere sotto dettatura)
- agrafia spaziale (si tende a scrivere a margine)
- disgrafia (difficoltà nell'apprendimento della scrittura )

dai DSA ai BES
La legge 170 sanciva il diritto degli studenti portatori di DSA a usufruire di strumenti didattici.
Oggi i disturbi dell'apprendimento sono riconosciuti come parte di una vasta area di svantaggio scolastico.
Le cause della disabilità sono biologiche, psicologiche, fisiche e sociali.
I BES possono avere un carattere di continuità oppure di temporaneità.







DISTURBI DELLA COMUNICAZIONE (PSICOLOGIA)


il disturbo disfunzionale del linguaggio
Tra i disturbi diagnostici con maggiore frequenza troviamo i disturbi della comunicazione e quelli dell'apprendimento.
La funzione linguistica appare solo successivamente alla stabilizzazione di un sistema di comunicazione non verbale.
Esistono modalità prelinguistiche come il pianto, contatto oculare, le espressioni, i gesti,...
Il linguaggio rappresenta un perfezionamento di mezzi primitivi di comunicazione e appare dopo 2 anni di vita. Quando il disturbo del linguaggio può essere fatto risalire a una lesione o a una malformazione del cervello, esso viene definito funzionale.

le diverse tipologie di disturbo
I disturbi del linguaggio possono essere distinti come segue :
- disturbi centrali (tali disturbi manifestano sintomi diversi secondo l'area cerebrale compromessa)
- disturbi di produzione o di emissione ( si tratta di patologie che si manifestano nella balbuzie )
- disturbo della fonazione ( è l'incapacità di usare i suoni del linguaggio )

ALTERAZIONI NELLO SVILUPPO (PSICOLOGIA)

il ritardo mentale e i suoi fattori  
Si possono verificare alterazioni dovute ad anomalie o patologie, determinate sia da fattori biologici sia da fattori psicologici e ambientali.
Si parla di ritardo mentale quando ci troviamo di fronte a deficit cognitivi che comportano uno sviluppo cognitivo atipico, dovuto a fattori biologici o ambientali.
I casi di ritardo mentale interessano circa il 3% della popolazione.
 
 
possibili cause delle alterazioni
Le principali cause fisiologiche che possono determinare la presenza dell'insufficienza mentale vi sono :
- ereditarietà ( alcune malattie metaboliche possono dare origine a danni cerebrali molto gravi )
- alterazioni precoci dello sviluppo embrionale ( dovute a mutazioni cromosomiche o a danni prenatali o sostanze tossiche )
- problemi durante la gravidanza e nel periodo prenatale ( cioè che precede o segue immediatamente la nascita )
- condizioni mediche generali durante l'infanzia o la fanciullezza ( infezioni, traumi, avvelenamenti, fattori ambientali) .